🌿 Approvata la Legge Quadro sul Florovivaismo: un importante passo avanti per il settore
🌿Il 14 luglio il Consiglio dei Ministri ha varato ufficialmente la Legge Quadro sul Florovivaismo (Legge Delega n. 102 del 4 luglio 2024), dopo l’approvazione in via preliminare del 30 aprile. ✅
Nell’opinione pubblica il florovivaismo 🌱 viene spesso associato esclusivamente ai fiori recisi 💐 o alle produzioni ornamentali, mentre in realtà si tratta di una filiera molto più articolata. Ne fanno parte i vivai, i floricoltori, i produttori di giovani piante, sementi, frutticole e forestali 🌳, oltre a un vasto indotto costituito da imprese di servizi, come i manutentori, i progettisti, i garden center e le società impegnate nella realizzazione di parchi, giardini e infrastrutture verdi. 🌿
Questa pluralità rende il florovivaismo una delle filiere agricole più complesse del panorama nazionale 🇮🇹. È anche uno dei comparti più internazionalizzati 🌍, con imprese che esportano in numerosi Paesi e che competono quotidianamente con produttori provenienti dall’Europa, dall’Africa e dall’America Latina.
Uno degli aspetti più interessanti della nuova normativa 📜 è l’ampliamento della prospettiva. Per molti anni il florovivaismo è stato considerato quasi esclusivamente come attività produttiva.
Oggi, invece, viene riconosciuto il contributo che il comparto offre a numerosi obiettivi di interesse pubblico. Le piante prodotte dai vivai 🌳 non rappresentano soltanto un bene commerciale: contribuiscono alla qualità del paesaggio 🍃, favoriscono la biodiversità 🦋, ridimensionano gli effetti delle isole di calore urbane ☀️, assorbono anidride carbonica 🌍, migliorano la gestione delle acque meteoriche 💧, incrementano il benessere delle persone ❤️ e rendono le città più resilienti ai cambiamenti climatici.
Questo cambio di prospettiva avvicina il florovivaismo alle grandi strategie europee dedicate alla transizione ecologica ♻️ e rende il comparto un interlocutore sempre più importante nelle politiche ambientali.
🎉 Dopo anni di richieste, il settore ottiene finalmente un quadro di riferimento unitario.
Pur essendo nel suo complesso un passo avanti per il settore 📈, va rilevato che ben 8 dei 19 articoli rimandano a successivi provvedimenti ministeriali per chiarire alcuni degli aspetti essenziali della Legge Quadro.
Le innovazioni previste potranno quindi diventare pienamente operative solo dopo l’emanazione dei relativi decreti attuativi, con il rischio di rallentare l’efficacia della riforma. Ci auguriamo 🤝 che, dopo un’attesa di trent’anni per una Legge Quadro, non si debba attendere altrettanto tempo per i decreti attuativi. 🌱














